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Commenti

Questa pagina raccoglie i commenti di chi ha partecipato ai nostri gruppi e ha voluto condividere con gli altri la propria esperienza.
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Commenti al "Training di respiro"
Commenti al gruppo sull'"Enneagramma"
Commenti al gruppo "I tre segreti dell'autorealizzazione"
Commenti al gruppo "Riportare armonia nelle relazioni
Commenti al gruppo "Io, chi sono?"




Commenti al "Training di respiro"

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"Voglio riportare la mia esperienza nel lavoro sul respiro, con Satyam Umberto Bidinotto,
perché ho avuto modo, grazie al suo supporto ed alle sue indicazioni, di sperimentare ancora più in profondità questa tecnica, oltre che acquisire alcuni strumenti per utilizzarla lavorando con altre persone.
In Satyam ho trovato un riferimento solido, dal quale traspare la lunga esperienza e la sapienza di non interferire nel processo individuale, ma anzi accompagnarlo, rimandando ogni interpretazione ad un maggiore approfondimento, autonomo, senza giudizio ed aspettativa. Nello svolgersi delle giornate ho percepito, come sia stato intessuto attorno al gruppo un campo energetico, che ha facilitato il lavoro di ognuno dei componenti, intensificandone e sostenendone l'apporto personale. Umanamente ho sentito la sua presenza amica e vicina, una guida che mi ha permesso di tuffarmi a scoprire i tesori della mia vera natura, della mia essenza, così meravigliosamente umana e allo stesso tempo, divina.
Ho apprezzato la chiarezza con cui all'inizio del percorso Satyam si è presentato ed ha proposto il lavoro, che ad ogni passo è stato validato da feedback e da richieste di condivisione, anche del metodo, oltre che la cura nel rispetto della "cornice" esterna.

A distanza di più di un mese dal termine del training, continuo a trarre beneficio dagli strumenti che ho incominciato a sperimentare, nella mia vita quotidiana e nel mio lavoro con le persone.
Dal punto di vista personale posso aggiungere che la malattia che mi aveva per anni portata a vivere "in sordina", una forma non grave di epilessia, è stata esplorata ed integrata nell'esperienza del respiro, e ciò mi ha permesso di andare oltre alla paura, verso la comprensione.
Mi sento molto grata per questa opportunità che mi è stata offerta.
È stato un grande lavoro. Grazie davvero!"
Madhavi Silvia OGGIONI


"Premetto che il respiro, da quando ho cominciato a praticarlo nel tuo centro, é stato di fondamentale aiuto per riuscire prima di tutto a trovare uno spazio tutto mio per rilassarmi e per comprendermi ma allo stesso tempo é diventato un esigenza personale; mi é entrato talmente nel profondo che lo ritengo una tecnica indispensabile per raggiungere parti di me difficili da capire ed accettare.
Il training di respiro é stato uno dei gruppi più intensi che abbia mai fatto; ho percepito un legame forte con le persone che hanno partecipato, certe addirittura ho come avuto l'impressione di averle sempre conosciute.
È stato molto piacevole ed interessante e posso sintetizzare il tutto dicendo che é un esperienza fantastica che ti tocca nel profondo, ti fa scoprire cose che non avresti mai pensato tue: non basterebbe una settimana per descrivere tutto ciò che ho imparato e scoperto. So solo che qualcosa é rimasto dentro di me e non potrò più dimenticarlo.
In particolare, la seduta di respiro dove eravamo tutti distesi uno a fianco al altro é stata un esperienza indimenticabile; lì in quel contesto ho percepito quanto siamo collegati gli uni con gli altri e quanto può essere facile percepirlo: é qualcosa di meraviglioso.
Pertanto l'unica cosa che mi viene da pensare é che tutti dovrebbero fare un esperienza allo stesso tempo così semplice e così profonda."
Thierry



Commenti al gruppo sull'"Enneagramma"

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Provo grandissima gratitudine verso Satyam perché mi ha fatto conoscere questa affascinante mappa, l'Enneagramma, che descrive e comprende le nove tipologie fondamentali della personalità. Grazie e questo studio ho potuto riconoscere che due polarità si contrastano, si attirano, si compensano, sono complementari e soprattutto creano energia. Ho fatto fatica, e ancora oggi non voglio vedere alcuni aspetti della mia personalità. Ma sono proprio questi aspetti che mi hanno permesso di affrontare la vita con coraggio in momenti molto difficili. Ho compreso che a volte la mia forza mi travolge e aggredisce gli altri. Ti ringrazio Satyam, mi hai insegnato che la mia aggressività esprime il mio bisogno di essere amata e considerata. Ho iniziato ad accettare che gli aspetti del mio carattere, che prima rifiutavo, sono parte di me e solo accogliendoli con amorevolezza è possibile dare spazio alla propria essenza.
Miriam Bertolli

"Caro Satyam scrivo due righe riguardo al corso dell'Enneagramma che ho fatto con te.
Prima di tutto vorrei dire che hai saputo mettere tutti noi a nostro agio; cosi facendo si é formato un gruppo affiatato e questo ritengo che sia veramente utile per la riuscita di un tale lavoro.
È stato affascinante scoprire come tutti noi siamo simili anche se in certi aspetti molto diversi e che ci sono delle  qualità più marcate in ogni personalità .
Molto bello e' stato il questionario che ci hai dato perché secondo me non era un classico questionario ma qualcosa di più specifico, che mi  portava a vedere immediatamente delle mie caratteristiche, certi miei pensieri ricorrenti e  certe mie convinzioni.
Mi ha colpito immediatamente saper che le varie personalità sono suddivise in tre gruppi, e il vedermi come una persona che percepisce le emozioni  di pancia.
Trovo che sia bello sapere e capire quante qualità positive e negative sono dentro di noi e oggi posso dire che per come le hai esposte non considero più una cosa o l'altra giusta o sbagliata, ma solamente un tutt'uno che fa parte di me.
Per far comprendere le varie personalità é stato veramente di aiuto il tuo modo di mimarle: sembrava proprio di sentir parlare persone a me conosciute e devo dirti che gli  esempi che hai portato oggi mi aiutano tantissimo a riconoscere molto facilmente la personalità delle persone che frequento.
Devo dirti che sei stato bravissimo a non far sentire assolutamente che una personalità é migliore o peggiore.
Interessante anche quando hai spiegato che ogni personalità si modifica nei momenti di stress o di evoluzione con i movimenti delle frecce.
Devo dire sinceramente  che é stata un esperienza molto istruttiva e di aiuto per la mia vita di tutti i giorni e la prima cosa che ho pensato alla fine di questo corso è stata che a mio avviso dovrebbero inserire anche nelle scuole un assaggio sull'Enneagramma perché é di aiuto per poter capire se stessi e gli altri e pertanto indispensabile per la vita quotidiana."
Grazie da Thierry

"Dalle costellazioni all'enneagramma, un viaggio alla scoperta di ciò che non credevo essere"
Giambattista Sperandio



Commenti al gruppo "I tre segreti dell'autorealizzazione"

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"Poco prima di Natale ho ricevuto una mail che aveva per oggetto I tre segreti dell'autorealizzazione. Non avevo la minima intenzione di fare un gruppo, anche perchè uscivo da un lavoro consistente terminato solo un mese prima. Ma nonostante questo ho registrato di avere un sì, dentro di me, che ho lasciato lì dov'era.
Coincidenza vuole che la mail informativa sia arrivata in concomitanza con un fatto forte, uno di quelli che di solito fanno "collassare". Ecco perché ti devo raccontare cosa mi è successo: capirai meglio in che stato sono arrivata al gruppo. Di fronte a questo evento forte di cui dicevo, sorprendentemente ho preso tutta l'energia che avevo e sono andata dentro di me, per vedere gli effetti di quello che stava succedendo. Per quattro giorni sono andata avanti a fare le cose pratiche che dovevo fare, ma la mia focalizzazione sull'esterno era diciamo il 30%, il resto andava dentro. Ho venduto una casa e ne ho comprata un'altra, quindi ero totalmente presente, ma non identificata con le azioni pratiche. Se mi trovavo al supermercato, non vedevo l'ora di tornare a casa per continuare a osservare un film che si dipanava ai miei occhi, con una chiarezza a tratti clamorosa: la mia coscienza lavorava indipendentemente dalla mia volontà, rimandandomi immagini molto chiare a proposito dei miei comportamenti, delle mie proiezioni sul partner, di quello che in realtà facevo io, dando la colpa a lui... L'impatto che queste visioni avevano su di me era stato enorme: osservavo semplicemente, senza reagire né commentare con "è vero, non è vero...".
Al terzo giorno, ho sentito che ero arrivata a un punto fermo, in cui avevo fatto il pieno di comprensioni ma non seguiva un'azione. Ho deciso di andare da un'amica channeler che ha fatto come sempre una lettura molto accurata. Il succo, relativamente all'argomento in questione, era che avrei dovuto disinteressarmi di qualsiasi risultato e focalizzarmi solo su una cosa: quello che volevo davvero.
La domanda era, in pratica, cosa voglio? E il volere a cui mi riferisco non è della volontà: cercavo un altro tipo di risposta, e mi sentivo bloccata, io che ho sempre saputo ciò che volevo...

Quando ho ricevuto la mail del gruppo mi trovavo esattamente a questo punto: non sapevo cosa volevo sulla questione specifica. Quindi mi sono iscritta convinta che fosse la cosa migliore per aiutarmi a trovare una risposta. Adesso ti racconto cosa è successo in due giorni e mezzo di lavoro che definirei "quieto" e profondo.

Dopo i discorsi introduttivi siamo partiti affrontando subito un punto focale: la nostra mappa interiore della realtà. Spiega in pratica come filtriamo, distorciamo, generalizziamo gli input che riceviamo continuamente dall'ambiente esterno, e come lo facciamo grazie ai nostri filtri, appunto, che sono le nostre convinzioni, i valori, le strategie, i ricordi che abbiamo. Questa "percezione" interna della realtà produce stati emotivi e comportamenti che formano, come risultato, le nostre esperienze di vita.
Ti chiedi a cosa servono queste nozioni teoriche? Se desideri che l'Universo risponda a ciò che vuoi, cioè al tuo intento, le tue parti -emotiva, istintiva e razionale- devono essere allineate. Quindi devi scoprire cosa ostacola questo allineamento, in termini di emozioni, convinzioni e idee appunto. E riconoscere che tra tutte le informazioni che l'universo ti manda, di continuo, fai una selezione "mostruosa" e poi stabilisci che quella che hai selezionato è la realtà. Ma non lo è, è solo l'aspetto che le hanno dato i TUOI filtri... Capito perché questa parte del lavoro è fondamentale?

Facciamo esperimenti pratici, ho riscontri chiari sul fatto che le cose stanno effettivamente così. Rispondendo a certe domande mi balza subito all'occhio come il filtro del carattere, per citarne uno, abbia un ruolo fondamentale nel determinare la mia percezione del mondo e della vita, cosa che mi affascina sempre moltissimo.
A questo punto del gruppo, si lavora per focalizzarci su quali sono le cose che vogliamo, entrando nei dettagli. Stiliamo elenchi, che indaghiamo poi con la tecnica dell'inquiry, per verificare se la direzione in cui ci stiamo muovendo corrisponde alla nostra verità o viene ancora da idee... In pratica serve a verificare la fonte di provenienza di ogni cosa che esprimiamo.
Durante uno di questi inquiry ho avuto la sensazione più forte che abbia mai avuto da quando conosco la tecnica. Nell'ultima domanda di una diade -il lavoro di inchiesta fatto in coppia- ho fatto esperienza di una parte irrazionale molto forte, che andava per la sua strada e rispondeva alla domanda seguendo un percorso nuovo, lasciando la mia parte razionale senza parole e incapace di "orientarsi", leggi controllare la situazione. In quel momento ho sentito chiaramente che la nebbia rispetto al tema che avevo portato nel gruppo si stava dissolvendo: quello che desideravo era lì chiaro davanti a me. Naturalmente la mente ha avuto subito delle obiezioni, tipo "come credi di raggiungere la situazione che hai davanti agli occhi?", "credi sia facile? Include un'altra persona, figurati se puoi farla così facile...", e via dicendo.
La risposta esistenziale è stata immediata, visto che lo step successivo è stato un lavoro sulle risorse: individuato il desiderio, la direzione, devi scoprire quali sono le risorse che hai e che puoi utilizzare per ottenere ciò che ti sta a cuore. È stato molto interessante sentirmi mentre nominavo alcune qualità che do per scontate ma di cui in realtà non conoscevo lo sconfinato potere... Passare in rassegna certe qualità mi ha restituito una donna diversa dall'autoimmagine che avevo di me stessa. "Io" non assomigliavo alla persona della storia che mi stavo raccontando da praticamente tutta la vita... Mentre scrivo queste parole mi rendo conto che è stato uno degli incredibili regali di questo lavoro.

Passare in rassegna quello che ci serve, nel dettaglio, per affrontare una nuova "missione", è molto importante: perché lo stato presente delle cose, unito alle tue risorse, ti porterà allo stato "desiderato". Quando parlo di desiderio non intendo niente che assomigli a "voglio questo, voglio quello...", che a sua volta è collegato a un senso di mancanza di qualcosa. Ma su questo aspetto non mi soffermerò, potendo scegliere, ti racconto quello che mi interessa di più, del resto farai esperienza nel gruppo e avrai le tue comprensioni.
A questo punto pensavo che i giochi fossero fatti, ma c'era un tassello mancante, ancora, e si sentiva nell'aria. Individuato ciò che vogliamo, e le risorse che metteremo in atto per averlo, c'è da fare i conti con le ultime zavorre: le cose a cui dovremo "rinunciare", per raggiungere il nostro obiettivo... Preparati, le sorprese saranno molte e piuttosto significative!

Vuoi sapere come sono andate le cose "dopo" quest'esperienza? Con una profonda comprensione di ciò che volevo davvero, e una nuova direzione interiore, ho avuto un forte impatto con la realtà che avevo lasciato: quando torno da un gruppo dimentico sempre che sono io ad averlo fatto, e ci vuole un attimo di assestamento col mondo che mi circonda, a partire dal fidanzato. Ammetto che per qualche giorno mi sono sentita sgretolare dentro: ad ogni esitazione, la mente ci provava con i suoi "non funziona, non ce la fai...". Ricordo che a un certo punto sono andata a rileggere il mio quadernetto, con le cose che avevo scoperto e scritto durante i giorni di gruppo. Rileggere mi è servito come mai prima di quel momento: ciò che avevo compreso È VERO, lo riconosco. La sfiducia cercava di riportarmi ai soliti pensieri e alle solite azioni, alla donna che "ero" stata... Ma le parole scritte da me mi riportavano alla realtà, a quello che la mia anima voleva... E rileggere anche la parte delle risorse che avevo elencato mi ha fatto fare un altro clic...
Le cose hanno davvero preso una direzione nuova. Me ne sono accorta l'altro giorno al telefono, quando un'amica mi ha involontariamente "rielencato" tutti i must dell'inconscio femminile (sì, anche quello di chi è su un cammino di ricerca). E c'è un'altra novità. Dopo i giorni passati con I segreti dell'autorealizzazione ho avuto la fortuna di toccare con mano che anche la mente comprende i cambiamenti e l'idea di una possibilità diversa dal solito... Non so spiegarti come sia successo, ma ho sentito che la mia ha compreso che si può vivere meglio, anche nello spazio sconosciuto come quello di un nuovo inizio. "
Nitya

Commenti al gruppo "Riportare armonia nelle relazioni"

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"Cari amici del Campus, aver preso parte a questo corso è stato per me profondamente nutriente.
Mi ha davvero aiutato a tornare in contatto con la parte più vera e dimenticata di me stessa. E i benefici di questo contatto e del nuovo modo di vedere chi sono, da dove vengo e come mi relaziono al mondo e agli altri stanno aumentando in questi giorni successivi, invece che ridursi, come a volte accade con questo tipo di workshop.
Mi fa piacere ringraziare di nuovo tutto il team del Campus, Satyam e Anand, che sono ormai parte del mio cammino verso il risveglio, e ai partecipanti che porto nel cuore.
Imparare ad amarsi è meraviglioso.
Alla prossima! :)"
Claudia Pietrantoni


Grazie Satyam, grazie Anand, grazie a tutti i partecipanti, grazie al Campus!
ai trainers Satyam e Anand per l'abilità e la passione con cui ci hanno condotto lungo un interessante e delicato percorso di consapevolezza;
ai partecipanti per l'apertura e generosità, alle persone del Campus per la cortesia e disponibilità e attenzione ai bisogni dei propri ospiti ...
Auguro a me e a tutti i miei amici di fare un'esperienza simile al più presto.

Da diversi anni ho intrapreso un percorso di crescita che mi ha portato a partecipare a diversi programmi formativi in Italia e all'estero e io stesso mi occupo di guidare gruppi e individui in percorsi di formazione e sviluppo.
Come partecipante ringrazio Satyam e Anand di averci accompagnato con tanta passione, dedizione e generosità, facendo un lavoro egregio nel facilitare il nostro lavoro di "cercatori di consapevolezza".
Veramente potente l'alternarsi del lavoro con le costellazioni, con le meditazioni e i debrief "illuminanti"!!
Da addetto ai lavori mi ha colpito la disinvoltura con cui sia Satyam che Anand avete guidato il gruppo e i singoli in un percorso ricco di insight ma allo stesso tempo di insidie, stando in ogni momento in contatto con il processo d'aula e facendo pertanto in ogni momento ne più ne meno di ciò che serviva per facilitare il percorso di apprendimento.
Complimenti davvero.
Mirco Bosi

Commenti al gruppo "Io, chi sono?"

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Mi piace la pratica dei koan perché mi costringe a interrogarmi e a guardarmi dentro anche quando non ne avrei molta voglia e poi anche perché mi fa sempre più andare in profondità nella mente e nei suoi meccanismi senza dare nulla per scontato. Mi fa cercare quello che è vero nel momento e mi fa anche sperimentare la difficoltà di essere sintonizzata con quello che accade dentro "ora" al di là delle storie che mi posso raccontare.
Bhadra

Interessante esperienza, da fare almeno una volta nella vita.
Daniela Z.

Chissà cosa mi ha attirato nella primavera del 2000 di questo lavoro, forse nella locandina quella foto di persone che camminavano in solitudine lungo un sentiero in un bellissimo bosco, forse l'idea del silenzio....beh mi ha cambiato la vita ed è un viaggio bellissimo che consiglio a tutti di provare...con amore.
Masta

Scagliato nel profondo di sé, il koan penetra tutti gli strati delle identificazioni mentali che formano la personalità: condizionamenti, idee, meccanismi, proiezioni. Produce gradualmente una profonda radicale pulizia interiore. Strato dopo strato, scioglie, come un potente acido, l'illusione, di quel giocattolo chiamato "mente". Che, priva dei suoi riferimenti, suo cibo, entra in blackout. Attraverso il progressivo riconoscimento di "ciò che non siamo", ci si spoglia delle illusioni delle identificazioni,erronee. Riaffiora la Consapevolezza pura. Lo stato di Presenza. Che progressivamente fa riemergere la consapevolezza del "Presente". Facendo esperienza diretta di "ciò che è". Lasciando spazio a quiete, pace. Amore, libertà, Essere. Semplicemente Essere.
Neva D.

"Who is in" è una pratica che riporta al presente, alla verità presente dentro di me nel momento. A volte è un incontro immediato emozionante vivo di fiducia nell'ascolto dell'altro. Un modo per ritornare dentro di sé ed esprimere quello che c'è liberamente, senza i veli del vivere quotidiano. Una intensa opportunità di ricerca e di scoperta.
Priyatama

Credo che la partecipazione a questo gruppo sia una delle cose che nella vita dovevo fare, un autentico dovere verso me stessa. Innanzitutto è stata un'opportunità imperdibile di fare conoscenza con una persona davvero importante, una persona in grado di essermi d'aiuto in ogni situazione: me stessa.
Ho sentito la commozione di incontrare una vecchia amica, che non vedevo da tanto tempo e con cui non mi ricordavo neppure di trovarmi tanto bene.
Silvia D.

È forse la pratica più potente che abbia sperimentato. Così diretta, ogni volta accade qualcosa di essenziale, ne esco trasformato, ricondotto a me stesso e...sorpreso di come basti così poco ...
Stefano V.

Mentre la meditazione Vipassana tutto è lasciato alla tua consapevolezza e quindi la mente può vagare, nel "Who is in" sei costretto dall'altro all'attenzione e alla disciplina. Ma proprio grazie anche alla sua inesorabilità mi ritrovo in spazi di coscienza allargata dove non c'è quasi spazio per la mente: sento di più il corpo, la prima porta d'accesso, e poi mi accade di uscire fuori e allargare la coscienza anche al di fuori, nei miei campi energetici esterni e, contemporaneamente, in quelli interni. L'esperienza è difficile da spiegare a parole, ma quelle che ho usato sono le più vicine alla mia esperienza.
Utsavo

Questo ritiro per me ha rappresentato l'inizio di un viaggio per conoscere e riscoprire me stessa. Uno spazio a me dedicato, per prendermi cura di me e per iniziare a volermi più bene. Certo, il cammino è lungo e chissà se terminerà. A volte la strada sembra essere in discesa e a volte l'orizzonte appare vicino, altre volte mi scoraggio, perdo la bussola, perdo il comando del timone, la meta si allontana, ma poi il faro si riaccende e riparto. Quando questo accade mi sento diversa, più leggera e soprattutto innamorata della vita.
Ho compreso che è molto importante osservare-ascoltare-percepire le emozioni che ho dentro di me per capire "chi sono io". Io sono come le onde del mare che mutano in continuazione, cambiano forma, dimensione, energia. A volte disegnano morbidi cerchi sull'acqua, a volte creano dei vortici e a volte si rompono violentemente e con arroganza contro gli scogli. A volte il mare è talmente calmo che le onde appaiono piatte all'orizzonte, la superficie dell'acqua quasi non si muove, eppure in ogni momento la natura può risvegliarsi ed esprimersi con tutta la sua energia e vigore.
È infatti solo grazie a certe esperienze personali, ai miei vissuti, alle varie fasi dei miei percorsi di crescita e di vita che ho potuto comprendere che esistono infinite risposte ai koan "chi sono io" e "chi c'è dentro di me", ogni momento ha la sua risposta perché le emozioni e gli stati d'animo mutano.
Ho potuto sentire sulla mia pelle i brividi e la tensione alla pancia generata dall'emozione di quel preciso instante, e dopo pochi minuti, vivere il cambiamento per dare spazio ad una nuova emozione che nasce grazie alla continua esplorazione interiore, facendo cambiare anche le percezioni del mio corpo.
Ogni persona ha il suo metodo per trasformarsi in un "testimone interiore" ed osservare il proprio "io". Non importa come, dove e quando perché ogni momento ha il suo giusto momento, ed ogni modo il suo miglior modo. Questo ritiro mi ha premesso di scoprire che con l'auto osservazione è possibile generare uno spazio per osservarmi dall'esterno e di cogliere anche la dimensione oggettiva e non solo quella soggettiva del mio agire. Ho compreso che avere delle emozioni è diverso da essere delle emozioni.
Miriam Bertolli

Affiorano
Parole di poesia,
affiorano nella mente
dal profondo oscuro
da dove non so,
e mi chiedo sempre, chi sono io
Prem Darpan

Ci sono esperienze che si desidera tenere per sé e il ritiro di tre giorni, per me, rientra tra queste.
Mi accade però che la consapevolezza di aver ricevuto moltissimo, mi fa sentire il bisogno di condividere ciò con chi apre queste pagine online per trovare strumenti utili alla propria ricerca.
Ho partecipato per la prima volta ad un ritiro nel 2013 ed è stata e resterà, un'esperienza indimenticabile, come del resto quella di quest'anno in occasione del ritiro conclusosi a Pasquetta.
Via via mi "scopro" guardando attentamente l'altro negli occhi, incontro verità a me sconosciute fino a quel momento ed alla fine vivo la bella emozione di sentirmi parte del Tutto.
Ancora ho ricevuto, a piene mani, ciò di cui avevo bisogno e di questo ringrazio tutto il gruppo oltre che Satyam, Upchara e gli assistenti.
Riconosco che il ritiro, così organizzato, ha la capacità di produrre trasformazioni inimmaginabili andando ad agire là dove il vissuto ha fatto le sue iscrizioni e la potenza del gruppo permette di raggiungere velocemente mete che singolarmente hanno bisogno di tempi molto più lunghi.
Marilena C.

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